ESAMI DI GUIDA DEL CICLOMOTORE

PROVA PRATICA DI GUIDA

Si svolge su ciclomotori a due o a tre ruote oppure su un quadriciclo leggero (le cosiddette microcar), a scelta del candidato, che nella richiesta di CIGC deve specificare in un'apposita casella la sua preferenza. Non è possibile sostenere l'esame con un veicolo diverso da quello comunicato. Durante la prova in mezzo al traffico, l'esaminatore segue il candidato a bordo di un altro veicolo. Se la prova non viene superata per due volte occorre ripresentare la richiesta di conseguimento del CIGC e sostenere nuovamente anche l'esame teorico. Anche in questo caso, a ogni ripetizione occorre effettuare nuovamente tutti versamenti previsti.

Ecco le modalità della prova pratica per i diversi veicoli:

1. CICLOMOTORI A DUE RUOTE

La prova pratica si svolge in due fasi. La prima viene affrontata in area attrezzata. Sono previste la prova di slalom, il percorso a "otto", il passaggio in corridoio stretto e la frenatura. Costituiscono penalità, per esempio, l'aver abbattuto uno o più coni oppure aver messo i piedi a terra o aver superato il tempo massimo concesso per ciascun test. La seconda fase, alla quale si accede solo se si è superata la prima, si svolge nel traffico e deve verificare i comportamenti di guida del candidato in condizioni reali.

OPERAZIONI PRELIMINARI

L'esaminatore prima dell'inizio dell'esame è tenuto a verificare
  • CON RIFERIMENTO AL CANDIDATO
    • autorizzazione ad esercitarsi alla guida
    • documento di identità del candidato ed eventualmente i documenti di soggiorno

  • CON RIFERIMENTO AL VEICOLO D'ESAME (Art.180 CdS)
    • carta di circolazione
    • certificato di assicurazione obbligatoria

  • CON RIFERIMENTO AL VEICOLO A DISPOSIZIONE DELL'ESAMINATORE PER LA PARTE DI PROVA DI GUIDA ESPLETATA NEL TRAFFICO (Art.180 CdS)
    • carta di circolazione
    • certificato di assicurazione obbligatoria

PROVA D'ESAME

Slalom

5 coni in gomma, o in materiale plastico, sono disposti in linea retta, alla distanza di 4 metri l’uno dall’altro. Il candidato dovrà effettuare un precorso lasciando alternativamente da una parte e dall’altra ciascuno dei 5 coni.

Otto

2 coni sono disposti alla distanza di 8 metri l’uno dall’altro. Intorno a ciascuno dei 2 coni, alla distanza di 3,5 metri, sono disposti 5 coni, in modo che le congiungenti con il cono centrale formino fra loro e con la congiungente i 2 coni, angoli di 60 gradi.

Il candidato dovrà descrivere un “otto”, quanto più possibile regolare, avvolgente i due coni posti inizialmente e collocato all’interno della zona delimitata dai 10 coni aggiunti. Ai soli candidati per la patente A3, è poggiare il piede a terra durante la prova dell’ otto per non più di due volte.

Passaggio in corridoio stretto

Viene delimitato, con coni posti a 50 centimetri, un corridoio lungo 6 metri e largo quanto la massima larghezza della moto all’altezza dei coni più 30 centimetri.

Il candidato deve percorrere il corridoio a bassa velocità.

Frenatura

Al termine di un percorso rettilineo di 25 metri vengono disposti, alla distanza di 1 metro, 2 coni in modo che il relativo allineamento risulti perpendicolare al percorso, e tale che l’asse di questo coincida con l’asse del segmento delimitato dai due coni. Altri 2 coni, sempre a 1 metro tra di loro, vengono disposti in modo che l’allineamento prodotto risulti parallelo al primo e distante 1 metro da questo.

Il candidato, partendo dall’inizio della base di 25 metri, deve passare in 2a marcia, ed arrestare il veicolo in modo che la ruota anteriore superi il primo allineamento, ma non il secondo.

Disegni delle prove d'esame patente A

2. CICLOMOTORI A TRE RUOTE O QUADRICICLI LEGGERI

La prova si svolge in due fasi. La prima viene affrontata in area attrezzata e chiusa al traffico (anche qui sono previsti corridoi e percorsi delimitati da coni) e prevede dapprima la preparazione del veicolo (regolazione di sedile, specchietti e cinture di sicurezza) e l'esecuzione delle manovre di base (avviamento del motore, innesto delle marce se presenti e così via). Poi inizia il percorso di guida (sempre in area delimitata e con il candidato da solo sul veicolo) durante il quale viene accertato se il candidato è in grado di impostare correttamente la traiettoria del veicolo in un curva, di effettuare una frenata di precisione e di parcheggiare sia in marcia avanti sia in marcia indietro. Successivamente inizia il percorso di guida nel traffico durante il quale viene accertato se il candidato è in grado di affrontare la guida su strada. In questo caso l'istruttore (persona dotata di patente almeno di categoria B posseduta da non meno di dieci anni da persona di età non superiore a 65 anni ) siede accanto al candidato e l' esaminatore segue all' interno di un altro veicolo messo a disposizione dal candidato o dall' autoscuola. Ecco in dettaglio la prova, così come da DM 23 marzo 2011 n.106

PROGRAMMA PER LA PROVA PRATICA PER IL CONSEGUIMENTO DEL CERTIFICATO DI IDONEITA' ALLA GUIDA DEI CICLOMOTORI A TRE RUOTE O DEI QUADRICICLI LEGGERI (Art.4, comma 3)

PRIMA FASE
  1. PREPARAZIONE DEL VEICOLO
    1. regolazione del sedile nella corretta posizione di guida
    2. regolazione degli specchietti retrovisori
    3. uso della cintura di sicurezza

  2. MANOVRE DI BASE
    1. accensione del motore
    2. innesto della marcia (se presente)
    3. partenza
    4. accelerazione/decelerazione del veicolo

  3. IMPOSTAZIONE E CONTROLLO DELLA CURVA
    Lunghezza area di manovra: 18 mt - Larghezza area manovra: 11 mt (vedi figura 1)

    Svolgimento della prova Il candidato, partito all'altezza del primo cono, inizia a curvare a destra all'altezza del secondo cono; passa in prossimità della linea che delimita la fine dell'area di manovra; conclude la curva in corrispondenza del terzo cono e prosegue la marcia a velocità costante fino all'ultimo cono.

    Figura 1

  4. PARCHEGGIO E MARCIA INDIETRO
    Lunghezza area di manovra: 18/19 metri - Larghezza area di manovra: 12 metri (vedi figura 2)

    Svolgimento della prova
    Il candidato, partito all'altezza del primo cono, dopo aver percorso in linea retta circa 10 metri, svolta a sinistra ed arresta il veicolo all'interno dell'area di sosta delimitata da quattro coni; inserisce successivamente la retro marcia e svolta a destra lasciando alla propria sinistra l'ultimo cono delimitatore.

    Figura 2
  5. FRENATA DI PRECISIONE
    Lunghezza area di manovra: circa 20 metri - Larghezza area di manovra: 3 metri (vedi figura 3)

    Svolgimento della prova
    Il candidato parte all'altezza dei primi due coni e, dopo una prima fase di accelerazione, inizia a frenare in modo tale da arrestare il veicolo in prossimità dei due coni posti al termine del rettilineo.

    Penalizzazione
    Arrestare il veicolo con le ruote anteriori che hanno superato la linea di arresto delimitata dai coni posti al termine del rettilineo

    Figura 3

SECONDA FASE

Verifica dei comportamenti di guida nel traffico
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