PERCHE' DOVREI FARE LE LEZIONI DI GUIDA PRESSO UN'AUTOSCUOLA ?

Un ciclomotore/motociclo ha una dinamica molto diversa rispetto ad una autoveicolo che ha quattro ruote ben piantate per terra… La sua stabilità è molto più critica, la pericolosità maggiore. Basta leggere le statistiche di incidente. Insegnare a condurre motocicli è una faccenda delicata e molto professionale. Molto di più rispetto ad insegnare ad andare in auto. Anche per il fatto di aver a che fare con ragazzi spesso minorenni (patenti A1 e AM) e quindi con una pressoché nulla esperienza di guida su strada che si traduce in una scarsa previsione e valutazione dei rischi ed in una limitata possibilità di intervento al comparire degli stessi. Cerchiamo, in PUNTOGUIDAMOTO, di impartire ai nostri candidati le nozioni necessarie per una guida consapevole e sicura, anche utilizzando sistemi di comunicazione all'avanguardia come i caschi dotati di sistema comunicante istruttore–allievo INTERPHONE F4.
Perché una lezione di guida non si deve limitare alla pratica del solo percorso con i coni per la prova di abilità tecnica prevista dal nuovo esame, ma anche a fare esperienza in strada e questo sotto l' occhio vigile di un professionista che possa comunicare in tempo reale con l' allievo. E questo in funzione soprattutto di una valutazione assistita delle dinamiche del traffico e della previsione dei rischi. Il che porterà poi anche ad un più probabile esito positivo della seconda parte dell'esame, quella su strada.

Di seguito le diverse normative che disciplinano la materia. Troverete riferimenti agli istruttori di guida moto, alle esercitazioni di guida col foglio rosa, ed alla questione assicurativa. Si sono evidenziati i passaggi più importanti, per una più agevole lettura.

Il decreto n.17 del 26 gennaio 2011 riporta l'obbligo di abilitazione per chi intende insegnare a titolo professionale a condurre una motocicletta. Gli articoli che ci riguardano sono:

Art.5 - Abilitazione di istruttore di guida
  1. L'istruttore di guida puo' essere abilitato a: a) svolgere esercitazioni per il conseguimento delle abilitazioni necessarie per la guida di tutti i veicoli a motore e rimorchi, nonche' per la loro revisione; b) svolgere esercitazioni per il conseguimento delle abilitazioni necessarie per la guida di tutti i veicoli a motore e rimorchi, ad eccezione dei ciclomotori e dei motocicli, nonche' per la loro revisione.
  2. Ai soli fini della dichiarazione di cui all'articolo 123, comma 5, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni, puo' conseguire l'abilitazione di istruttore un soggetto in possesso dei requisiti di cui all'articolo 6, lettera d), punto d3).
Art.6 - Requisiti per il conseguimento dell'abilitazione di istruttore
  1. I requisiti per conseguire l'abilitazione di istruttore di autoscuola sono i seguenti: a) eta' non inferiore a ventuno anni; b) diploma di istruzione di secondo grado; c) non essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza e non essere stato sottoposto a misure amministrative di sicurezza personale o alle misure di prevenzione previste dall'articolo 120, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni; d) patente di guida comprendente: 1) almeno le categorie A, B, C+E e D, ad esclusione delle categorie speciali, per gli istruttori di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a); 2) almeno le categorie B, C+E e D, ad esclusione delle categorie speciali per gli istruttori di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b); 3) almeno le categorie B speciale, C speciale e D speciale, per gli istruttori di cui all'articolo 5, comma 2.

In termini più comprensibili, chi ha deciso i requisiti necessari per svolgere la professione di istruttore di guida per le moto, ha stabilito che oltre al titolo professionale da conseguire per esame, si debba essere in possesso anche della patente A. Altrimenti ci si deve limitare ad istruire gli allievi sui soli autoveicoli e rimorchi. Questo a garanzia del fatto che l'istruttore possa infondere all'allievo delle nozioni che derivano anche dalla sua personale esperienza motociclistica.

Poi c'è il delicato argomento della guida col foglio rosa. Ecco i testi di riferimento:

"NUOVO CODICE DELLA STRADA" - DL 30 Aprile 1992 n.285 e successive modificazioni

TITOLO IV - GUIDA DEI VEICOLI E CONDUZIONE DEGLI ANIMALI

Art.122 - Esercitazioni di guida
  1. A chi ha fatto domanda per sostenere l'esame per la patente di guida ovvero per l'estensione di validità della patente ad altre categorie di veicoli ed è in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti è rilasciata un'autorizzazione per esercitarsi alla guida, previo superamento della prova di controllo delle cognizioni di cui al comma 1 dell'art. 121, che deve avvenire entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda per il conseguimento della patente. Entro il termine di cui al periodo precedente non sono consentite più di due prove.
  2. L'autorizzazione consente all'aspirante di esercitarsi su veicoli delle categorie per le quali è stata richiesta la patente o l'estensione di validità della medesima, purché al suo fianco si trovi, in funzione di istruttore, persona di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno dieci anni, ovvero valida per la categoria superiore; l'istruttore deve, a tutti gli effetti, vigilare sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente ed efficacemente in caso di necessità
  3. Agli aspiranti autorizzati ad esercitarsi per conseguire la patente di categoria A non si applicano le norme di cui al comma 2 ma quelle di cui al comma 5.
  4. Gli autoveicoli per le esercitazioni e gli esami di guida devono essere muniti di appositi contrassegni recanti la lettera alfabetica "P". Tale contrassegno è sostituito per i veicoli delle autoscuole con la scritta "scuola guida". Le caratteristiche di tali contrassegni e le modalità di applicazione saranno determinate nel regolamento.
  5. Le esercitazioni su veicoli nei quali non possa prendere posto, oltre al conducente, altra persona in funzione di istruttore sono consentite in luoghi poco frequentati.
  6. Bis.L'aspirante al conseguimento della patente di guida di categoria B deve effettuare esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane e in condizione di visione notturna presso un'autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono stabilite la disciplina e le modalita' di svolgimento delle esercitazioni di cui al presente comma.
  7. L'autorizzazione è valida per sei mesi.
  8. Chiunque guida senza l'autorizzazione per l'esercitazione, ma avendo a fianco, in funzione di istruttore, persona provvista di patente di guida ai sensi del comma 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. La stessa sanzione si applica alla persona che funge da istruttore.
  9. Chiunque, autorizzato per l'esercitazione, guida senza avere a fianco, in funzione di istruttore, persona provvista di patente valida ai sensi del comma 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. Alla violazione consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.Alla violazione di cui al comma 5 consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.
  10. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 4 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.


Poi c'è la altrettanto delicata questione assicurativa. La compagnia paga i danni procurati alla guida di un ciclomotore/motociclo se chi guida non è munito di patente ma solo di foglio rosa?

Quando si sottoscrive una polizza assicurativa è bene fare attenzione alle clausole di rivalsa o esclusione inserite nel contratto. Le clausole di rivalsa si riferiscono a una serie di ipotesi, spesso legate a cattive condotte del guidatore assicurato, per le quali la compagnia non copre il danno causato a terzi, ma lo fa ricadere sull'assicurato stesso.

In caso di incidente la Compagnia è comunque obbligata a risarcire il terzo danneggiato, ma avrà il diritto di chiedere al contraente/assicurato la restituzione totale o parziale della somma pagata: questo è il cosiddetto diritto di rivalsa.

Di seguito alcune delle ipotesi più comuni di rivalsa:
  • guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe;
  • guida senza patente o con patente scaduta, revocata o sospesa;
  • guida da parte di chi ha superato gli esami, ma non ha ancora la patente oppure ha una patente non conforme al veicolo che sta guidando;
  • nel caso di danni ai passeggeri se il loro numero è superiore a quello previsto nel libretto di circolazione;
  • informazioni false o incomplete date dall'assicurato al momento della stipula del contratto;
  • altre specifiche limitazioni contenute nella polizza nell'articolo "cause di rivalsa".

Ovviamente avere il solo foglio rosa non è come avere la patente, quindi guidare un motociclo o ciclomotore che non è ad "uso scuola guida" e quindi non assicurato per tale uso espone colui che si esercita alla guida al rischio di rivalsa, soprattutto se non si sono rispettate totalmente le prescrizioni dell' art. 122 del codice della strada.

Quindi fate molta attenzione se guidate un motociclo/ciclomotore coperto da una normale RCA, o addirittura un motociclo noleggiato. Leggete bene le condizioni della vostra polizza o informatevi dal noleggiatore se siete coperti in caso di sinistro!
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